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martedì 07 settembre 2010
 
 
Etologia musicale PDF Stampa E-mail

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P. Alessandro Polito
Etologia musicale

Un fenomeno complesso come quello musicale necessita, nel XXI secolo, di una disciplina musicale complessa, una meta-disciplina non più riduzionista o meramente ideologica. L'etologia musicale è una tra le tante discipline musicali complesse possibili e studia interdisciplinarmente i meccanismi messi in opera da compositori e pubblico come primati. Il punto nodale è la mancata connessione, riscontrata sia nella storia dell’estetica musicale antica che in quella contemporanea, tra valenze artistiche e valenze ludo-terapeutiche e la conseguente svalutazione degli effetti della musica quando ci si occupa di arte o, parimenti, del valore artistico di un brano quando si tratta di studiarne gli effetti.

Superando la visione romantica, la musica non è altro che un pensiero visivo-concettuale che crea e manipola figure capaci di interagire con la mente e con il corpo, giocando con le nostre percezioni.L’etologia musicale, allora, concentra la sua attenzione sul gesto come generatore di suoni poi trasformati - in un secondo momento e in alcune culture - in super-stimoli artificiali: la musica è il sonoro di un’azione invisibile e l’attitudine principale del compositore è quella di mentire coscientemente per catturare la sua preda. Anche se la musica fornisce delle informazioni istintuali, il fattore sociologico, però, prevale alla fine su quello fisio-psicologico.
Le categorie analitico-descrittive dell’etologia musicale sono diverse da quelle dell’estetica musicale tradizionale ed hanno come punto di partenza il Mutter-ton. Poiché l’assemblaggio di tali categorie varia da cultura a cultura, varierà pure il concetto di musica d’arte. Per l’etologia musicale, inoltre, l’arte non è dominio esclusivo dell’uomo ma trova il suo germe nella Funktionslust, sganciata, poi, da un reale bisogno fisiologico.
Riconnettendosi, infine, all’estetica di Hanslick, l’etologia musicale mostra di esserne un ammodernamento che - rispetto al modello - non esclude le valenze terapeutiche della musica e afferma il valore didattico di un’arte che deve farsi servizio culturale per essere partecipe della crescita di una comunità.