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È proprio vero, come affermano alcuni studiosi stranieri, che la musica prodotta oggi in Italia, che la musicologia italiana non contano nulla nel mondo?
A giudicare dalla riconosciuta qualità dei nostri compositori, strumentisti, direttori, cantanti, non si direbbe. Udite, udite! C'è nella musica "forte" (terminologia nostra e definitiva) un'usanza illustre: l'orchestrazione di Lieder scritti originalmente per voce e pianoforte.
Sublime l'originale, sublime la versione orchestrale: non una variante, ma un capolavoro in più che duplica la fonte e arricchisce la musica occidentale di nuove bellezze. Alcuni musicisti lo fecero per i propri lavori: Reger lo attuò per Strauss, Berio per Mahler. Pochi giorni fa, il 25 settembre, nella sede dell'Istituto di Norvegia a Roma, si è tenuta la tradizionale «L'Orange Letture», nata in memoria di Hans Peter L’Orange fondatore dell'Istituto nel 1959: se ne celebra il cinquantennio.
In coincidenza, un direttore d'orchestra, pianista, organista e compositore italiano poco più che quarantenne, Matteo Helfer, ha dedicato, offerto e consegnato in mano a Sonja Haraldsen regina di Norvegia, in visita in Italia, un proprio lavoro appena ultimato: l'orchestrazione di 10 Lieder di Edvard Grieg. Che sia un nostro musicista a precorrere altri europei, ci rende felici. Soltanto pochi Lieder dì Grieg erano stati orchestrati in passato, e forse con insufficiente comprensione delle particolarità stilistiche. La dedica «Til Hennes Majestel Dronning Sonja» («A Sua Maestà la regina Sonja») si armonizza con l'alto impegno culturale dell'amabile famiglia regale.
Helfer intende orchestrare molti altri lieder di Grieg (5 volumi).
L'orchestrazione di Helfer - fresca, leggera, in armonia con lo spirito primitivo - adotta scelte che permettono colori ironici trasfigurazioni, allusioni a un clima nordico è agreste.
Quirino Principe (Il Sole 24 ore, Domenica 04/10/2009)
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