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martedì 07 settembre 2010
 
 
Omaggio a Dimitri
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Lieder di Edvard Grieg

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È proprio vero, come affermano alcuni studiosi stranieri, che la musica prodotta oggi in Italia, che la musicologia italiana non contano nulla nel mondo?
A giudicare dalla riconosciuta qualità dei nostri compositori, strumentisti, direttori, cantanti, non si direbbe. Udite, udite! C'è nella musica "forte" (terminologia nostra e definitiva) un'usanza illustre: l'orchestrazione di Lieder scritti originalmente per voce e pianoforte.
Sublime l'originale, sublime la versione orchestrale: non una variante, ma un capolavoro in più che duplica la fonte e arricchisce la musica occidentale di nuove bellezze. Alcuni musicisti lo fecero per i propri lavori: Reger lo attuò per Strauss, Berio per Mahler. Pochi giorni fa, il 25 settembre, nella sede dell'Istituto di Norvegia a Roma, si è tenuta la tradizionale «L'Orange Letture», nata in memoria di Hans Peter L’Orange fondatore dell'Istituto nel 1959: se ne celebra il cinquantennio.
In coincidenza, un direttore d'orchestra, pianista, organista e compositore italiano poco più che quarantenne, Matteo Helfer, ha dedicato, offerto e consegnato in mano a Sonja Haraldsen regina di Norvegia, in visita in Italia, un proprio lavoro appena ultimato: l'orchestrazione di 10 Lieder di Edvard Grieg. Che sia un nostro musicista a precorrere altri europei, ci rende felici. Soltanto pochi Lieder dì Grieg erano stati orchestrati in passato, e forse con insufficiente comprensione delle particolarità stilistiche. La dedica «Til Hennes Majestel Dronning Sonja» («A Sua Maestà la regina Sonja») si armonizza con l'alto impegno culturale dell'amabile famiglia regale.
Helfer intende orchestrare molti altri lieder di Grieg (5 volumi).
L'orchestrazione di Helfer - fresca, leggera, in armonia con lo spirito primitivo - adotta scelte che permettono colori ironici trasfigurazioni, allusioni a un clima nordico è agreste.

Quirino Principe (Il Sole 24 ore, Domenica 04/10/2009)

 
F. A. Hoffmeister: 4 Trio per due Flauti e Violoncello

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F. A. Hoffmeister fu compositore ed editore tedesco. All’età di 14 anni si trasferì a Vienna per continuare i suoi studi musicali. Sempre in Vienna dal 1785 inizia a pubblicare per proprio conto musiche di Haydn e Mozart (di quest’ultimo fu amico personale avendo avuto in dedica il quartetto per archi K. 499 detto appunto “Hoffmeister”). Strinse amicizia con Beethoven, Clementi, Albrechtsberger, Dittersdorf e Vanhal di cui curò molte pubblicazioni.
Nel 1799 insieme al Flautista Franz Thurner fonda la Bureau de Musique  attiva tuttora con il nome Peters.
 
Etologia musicale
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P. Alessandro Polito
Etologia musicale

Un fenomeno complesso come quello musicale necessita, nel XXI secolo, di una disciplina musicale complessa, una meta-disciplina non più riduzionista o meramente ideologica. L'etologia musicale è una tra le tante discipline musicali complesse possibili e studia interdisciplinarmente i meccanismi messi in opera da compositori e pubblico come primati. Il punto nodale è la mancata connessione, riscontrata sia nella storia dell’estetica musicale antica che in quella contemporanea, tra valenze artistiche e valenze ludo-terapeutiche e la conseguente svalutazione degli effetti della musica quando ci si occupa di arte o, parimenti, del valore artistico di un brano quando si tratta di studiarne gli effetti.

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Su Cataldo Amodei
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Cataldo Vito Amodei nacque il 6 maggio 1649 a Sciacca, città non lontana da Agrigento, che dalla costa meridionale della Sicilia si affaccia sul breve braccio di mare che separa l’isola dall’Africa. Da giovanissimo, Amodei è affaccendato cantore nelle chiese della sua Sciacca, al seguito di un maestro di cappella locale, Accursio Giuffrida-Gigante, di cui era promettente allievo. 

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